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12 settembre 2015
Torta morbidosa aromatizzata al limone
E' tanto che non aggiorno questo blog, ma non per mancanza di voglia: è che ho sperimentato poco o nulla ultimamente, in altre faccende affaccendata. Ma bando alle ciance e via con la ricetta!
6 ottobre 2014
Sformato di patate e zucchine
Questa ricetta è nata per necessità di utilizzare le tonnellate di zucchine che i nostri vicini, generosamente, ci omaggiano. Ho scoperto poi che potrebbe essere una versione della famosa "frittata ligure", che usa i fagiolini e i pinoli. Però non voglio offendere l'originale e la mia la chiamo "sformato di patate e zucchine" :)
12 maggio 2014
Pizzaiola di melanzane
Ingredienti (per 2)
- 2 melanzane grosse o 3 medie
- 1 l di passata di pomodoro
- 1/2 cipolla bianca
- 1 spicchio d'aglio schiacciato
- 1 cucchiaio di capperi
- 4 cucchiai di olive nere
- origano
- sale e pepe
- olio extravergine
- formaggio a piacere (noi abbiamo usato quello veg)
Preparazione
1) Sbucciare le melanzane con il pelapatate o con un coltello;
2) Tagliarle a fette piuttosto alte (circa mezzo cm, anche di più);
3) Metterle in uno scolapasta cosparse di sale grosso, metterci sopra un peso e lasciarle a fare acqua per un'ora;
4) In una pentola fare imbiondire in 3 cucchiai di olio EVO la cipolla a fette e l'aglio schiacciato;
5) Quando hanno preso colore, aggiungere la passata di pomodoro, mescolare e fare cuocere a fiamma bassa per 15 minuti;
6) Nel frattempo, tagliare le olive in due e sciacquare i capperi, poi aggiungerli al sugo;
7) Mescolare, salare e pepare e continuare a cuocere a fuoco basso tenendo coperto;
8) Togliere il sale alle melanzane, asciugarle per bene e spennellarle con un po' d'olio;
9) Farle scottare su una bistecchiera o in una pentola antiaderente, pochi minuti per parte; volendo si possono mettere poi a cuocere "a crudo" nel sugo ma vanno ovviamente allungati i tempi di cottura indicati al punto 14;
10) Quando tutte le melanzane sono pronte, spegnere il sugo e aggiungere abbondante origano. Aggiustare di sale e pepe;
11) Ungere una pentola antiaderente bella larga con pochissimo olio (meglio spennellarlo) e fare una base di sugo;
12) Mettere poi uno strato di melanzane e ricoprirle con il sugo;
13) Continuare così fino a che le melanzane sono finite. L'ultimo strato deve essere di sugo;
14) Spolverare di formaggio, coprire con un coperchio e fare cuocere a fiamma bassa per 10/15 minuti;
15) Quando le melanzane sono morbide, il piatto è pronto.
21 aprile 2014
Carciofi ripieni
Fresca del pranzo (ovviamente vegetariano) di Pasqua, ecco una ricetta che ha avuto un ottimo successo.
Ingredienti
Preparazione
1) tagliare il gambo dei carciofi e metterlo da parte, togliere le foglie esterne più dure e pareggiare le punte.
2) tagliare il fondo dei carciofi in modo che possano stare "seduti" senza cadere
3) immergere i carciofi nella bacinella di acqua con limone, serve a non farli scurire mentre si prepara il ripieno
3) pulire i gambi togliendo la parte esterna più dura con un coltello e poi "filarli utilizzando un pelapatate (se non ce l'avete, va bene pure il coltello). Mettere anche i gambi nell'acqua acidulata
4) ora prepariamo il ripieno: tritare bene il prezzemolo con uno spicchio d'aglio; tagliare i gambi di carciofo a dadini
5) mettere tutto in una ciotola, salare, pepare, aggiungere il pane grattato (calcolare 4 cucchiai a persona) e condire con olio fino a che non si ottiene un composto abbastanza omogeneo ma ancora "sbricioloso". Una variante per il ripieno comprende anche pinoli tritati ed uvette, però non l'ho testata quindi non so come viene.
6) adesso arriva la parte più difficile: aprire i carciofi. Bisogna allargarli partendo dalle foglie esterne e via via procedere verso l'interno (attenzione a qualche spina bastarda che si nasconde sempre). Poi vanno tolte le barbe al centro, e per questa operazione è lecito ogni mezzo, dal coltellino alle forbici, dal cucchiano alla picozza alla motosega... Alla fine dovreste trovarvi con una situazione così:
7) riempire i carciofi con il ripieno, premendo bene affinché non si disfi.
8) mettere i carciofi in un tegame che li contenga tutti bene, possibilmente dove stiano attaccati uno all'altro, aggiungere acqua fino a metà dell'altezza dei carciofi e un po' di olio EVO. Coprire e fare cuocere per 45 minuti, controllando ogni tanto. Quando sono cotti, vanno trasferiti in un teglia da forno, passati con una spruzzata d'olio e, facoltativo, formaggio grattuggiato, e fatti gratinare per 10 minuti o fino a che non sono dorati.
Ingredienti
- carciofi romani (Mammole), 1 a testa
- pane grattato (circa 4 cucchiai a persona)
- prezzemolo
- aglio
- olio EVO
- parmigiano o grana grattuggiato (facoltativo)
- una bacinella di acqua e limone
Preparazione
1) tagliare il gambo dei carciofi e metterlo da parte, togliere le foglie esterne più dure e pareggiare le punte.
2) tagliare il fondo dei carciofi in modo che possano stare "seduti" senza cadere
3) immergere i carciofi nella bacinella di acqua con limone, serve a non farli scurire mentre si prepara il ripieno
3) pulire i gambi togliendo la parte esterna più dura con un coltello e poi "filarli utilizzando un pelapatate (se non ce l'avete, va bene pure il coltello). Mettere anche i gambi nell'acqua acidulata
4) ora prepariamo il ripieno: tritare bene il prezzemolo con uno spicchio d'aglio; tagliare i gambi di carciofo a dadini
5) mettere tutto in una ciotola, salare, pepare, aggiungere il pane grattato (calcolare 4 cucchiai a persona) e condire con olio fino a che non si ottiene un composto abbastanza omogeneo ma ancora "sbricioloso". Una variante per il ripieno comprende anche pinoli tritati ed uvette, però non l'ho testata quindi non so come viene.
6) adesso arriva la parte più difficile: aprire i carciofi. Bisogna allargarli partendo dalle foglie esterne e via via procedere verso l'interno (attenzione a qualche spina bastarda che si nasconde sempre). Poi vanno tolte le barbe al centro, e per questa operazione è lecito ogni mezzo, dal coltellino alle forbici, dal cucchiano alla picozza alla motosega... Alla fine dovreste trovarvi con una situazione così:
7) riempire i carciofi con il ripieno, premendo bene affinché non si disfi.
8) mettere i carciofi in un tegame che li contenga tutti bene, possibilmente dove stiano attaccati uno all'altro, aggiungere acqua fino a metà dell'altezza dei carciofi e un po' di olio EVO. Coprire e fare cuocere per 45 minuti, controllando ogni tanto. Quando sono cotti, vanno trasferiti in un teglia da forno, passati con una spruzzata d'olio e, facoltativo, formaggio grattuggiato, e fatti gratinare per 10 minuti o fino a che non sono dorati.
12 gennaio 2014
Gnocchi alla romana
Ieri sera ho provato a fare la versione vegana, sostituendo il latte di soia al latte di mucca, la margarina vegetale alta qualità al burro e la curcuma + l'olio extravergine al tuorlo d'uovo. Risultato: buonissime!
Vi do quindi la ricetta così come l'ho fatta io, se volete invece rimanere sul tradizionale, utilizzate gli ingredienti originali (uova, latte e burro).
Ingredienti x 4 (o x 2 che mangiano tanto)
Per gli gnocchi:
Per la besciamella vegana:
1) in una pentola antiaderente portare ad ebolizione il latte
2) aggiungere la noce moscata, il sale e la curcuma e mescolare
3) aggiungere il semolino a pioggia e mescolare bene, meglio con una frusta, fino a che non si sia completamente amalgamato
4) aggiungere la margarina, mescolare e abbassare la fiamma
5) fare cuocere per 10 minuti, coperto, mescolando di tanto in tanto
6) quando è pronto, togliere dal fuoco e versare in una ciotola per farlo raffreddare
7) quando è raffreddato, stendere della pellicola (o carta da forno o alluminio), versarci dentro l'impasto, compattarlo con le mani e fare dei rotoli)
8) mettere i rotoli in freezer per 15 minuti (serve per rendere più facile tagliare gli gnocchi.
Preparazione delle besciamella:
1) Fare sciogliere il burro in una pentolina antiaderente a fiamma bassa
2) Intanto, scaldare il latte in un’altra pentola. Non deve bollire quindi spegnerlo quando è caldo ma non bollente
3) Quando il burro e sciolto, aggiungere la farina setacciata e mescolare con una frusta in plastica (che è molto meglio del cucchiaio di legno e non rovina il fondo della pentola come la frusta in acciaio).
4) Quando la farina ha raggiungo un colore nocciola e si stacca facilmente dalla pentola, togliere la pentola dal gas e aggiungere il latte caldo un po’ per volta, continuando a mescolare.
5) Quando tutto si è perfettamente amalgamato, rimettere sul fuoco e fare cuocere a fiamma bassa.
6) Appena la salsa inizia a bollire, aggiungere sale, pepe e noce moscata.
7) Mettere la fiamma al minimo (io uso il fornello più piccolo con sopra la ghiera frangifiamma) e far cuocere per 10/15 minuti mescolando di tanto in tanto.
8) La besciamella è pronta quanto non sa più di farina
Preparazione finale:
1) estrarre gli gnocchi dal freezer e tagliarli a rondelle dello stesso spessore
2) metterli sulla teglia del forno coperta di carta da forno
3) cospargerli con la besciamella e, volendo, un po' di parmigiano
4) infornare a a 200° per 10 minuti + altri 5 con il grill.
Vi do quindi la ricetta così come l'ho fatta io, se volete invece rimanere sul tradizionale, utilizzate gli ingredienti originali (uova, latte e burro).
Ingredienti x 4 (o x 2 che mangiano tanto)
Per gli gnocchi:
- una confezione di semolino da 250 g
- 1 l. di latte di soia o di riso
- 50 g. di margarina bio
- 1 cucchiaio di olio EVO
- noce moscata
- 1 cucchiaino di curcuma (serve solo per dare colore, quindi non è fondamentale)
- sale e pepe
Per la besciamella vegana:
- 25 gr di burro (di margarina per la versione vegan)
- 20 gr di farina
- 300 ml di latte di soia NON dolce (io ho abolito il latte normale e posso garantire che quello di soia lo sostituisce egregiamente in tutte le preparazioni salate dove sia richiesto latte)
- Una grattata di noce moscata
- Sale e pepe
1) in una pentola antiaderente portare ad ebolizione il latte
2) aggiungere la noce moscata, il sale e la curcuma e mescolare
3) aggiungere il semolino a pioggia e mescolare bene, meglio con una frusta, fino a che non si sia completamente amalgamato
4) aggiungere la margarina, mescolare e abbassare la fiamma
5) fare cuocere per 10 minuti, coperto, mescolando di tanto in tanto
6) quando è pronto, togliere dal fuoco e versare in una ciotola per farlo raffreddare
7) quando è raffreddato, stendere della pellicola (o carta da forno o alluminio), versarci dentro l'impasto, compattarlo con le mani e fare dei rotoli)
8) mettere i rotoli in freezer per 15 minuti (serve per rendere più facile tagliare gli gnocchi.
Preparazione delle besciamella:
1) Fare sciogliere il burro in una pentolina antiaderente a fiamma bassa
2) Intanto, scaldare il latte in un’altra pentola. Non deve bollire quindi spegnerlo quando è caldo ma non bollente
3) Quando il burro e sciolto, aggiungere la farina setacciata e mescolare con una frusta in plastica (che è molto meglio del cucchiaio di legno e non rovina il fondo della pentola come la frusta in acciaio).
4) Quando la farina ha raggiungo un colore nocciola e si stacca facilmente dalla pentola, togliere la pentola dal gas e aggiungere il latte caldo un po’ per volta, continuando a mescolare.
5) Quando tutto si è perfettamente amalgamato, rimettere sul fuoco e fare cuocere a fiamma bassa.
6) Appena la salsa inizia a bollire, aggiungere sale, pepe e noce moscata.
7) Mettere la fiamma al minimo (io uso il fornello più piccolo con sopra la ghiera frangifiamma) e far cuocere per 10/15 minuti mescolando di tanto in tanto.
8) La besciamella è pronta quanto non sa più di farina
Preparazione finale:
1) estrarre gli gnocchi dal freezer e tagliarli a rondelle dello stesso spessore
2) metterli sulla teglia del forno coperta di carta da forno
3) cospargerli con la besciamella e, volendo, un po' di parmigiano
4) infornare a a 200° per 10 minuti + altri 5 con il grill.
4 gennaio 2014
Aspic vegetariano
Comincio a postare qualche ricetta dei piatti che ho cucinato a Natale e
al primo dell'anno: tutte vegetariane! E ne approfitto per ringraziare
parenti e amici che si sono sottoposti ai miei esperimenti :) Al momento
credo siano ancora tutti vivi e in buon salute.
Questo è stato uno dei piatti forti: un aspic vegetariano che, oltre ad essere buono da mangiare è anche bello da vedere.
La realizzazione è un po' lunga ma facile, bisogna solo procurarsi l'Agar agar per fare la gelatina vegetale, ma ormai si trova anche nei supermercati. Se volete sapere cos'è e come si usa l'Agar agar, leggete qui.
Io ho usato uno stampo da plumcake, per il quale ho usato 1 litro e 1/2 di brodo vegetale e 3 cucchiani di Agar agar per fare la gelatina; non è servita tutta ma meglio buttarne via un po' piuttosto che trovarsi senza.
Per evitare di trovarvi a corto di gelatina, vi consiglio di vedere prima quanto liquido contiene lo stampo che userete e sulla base di quello calcolare quanti cucchiaini di Agar agar vi servono (in genere 1 ogni 500 cl, ma guardate le istruzioni sulla confezione).
Ingredienti
Preparazione
Preparare il brodo vegetale, o usando quello leofilizzato, o in modo tradizionale, facendo bollire in acqua salata 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 mazzetto di odori (alloro, timo, rosmarino e salvia) per almeno un'ora.
Intanto preparare tutti gli ingredienti:
1) sciacquare i piselli sotto acqua calda e scolarli bene (volendo si possono fare sbollentare per qualche minuto)
2) grigliare i peperoni fino a che la buccia diventa nera, poi chiuderli in un sacchetto di plastica alimentare e, quando si sono raffreddati, togliere la pelle e tagliarli a quadratini. Volendo si possono anche usare i peperoni crudi ma dipende dal vostro stomaco.
3) fare rassodare le uova (10 minuti mettendole in acqua che bolle), lasciarle raffreddare, sbucciarle e tagliare a fettine. Oppure si possono tritare grossolanmente con un coltello
4) se i pistacchi sono già sgusciati e sbucciati, farli bollire per 5 minuti. Altrimenti vanno sgusciati, fatti bollire per 10 minuti e gli va tolta la pelle, che però, una volta cotti, viene via facilmente. Tritarli grossolanamente.
5) far bollire la carota e, quando è abbastanza morbida, tagliarla a rondelle sottili
6) tagliare il tofu affumicato a cubetti piccoli.
7) quando tutti gli ingredienti sono pronti, preparare la gelatina con il brodo vegetale e l'Agar agar seguendo le istruzioni.
8) Coprire il fondo dello stampo con i piselli e coprirli con uno strato di gelatina
9) mettere lo stampo in frigorifero per 10/15 minuti, fino a che la gelatina di questo primo strato non si sia un po' indurita. Oppure in freezer per 5 minuti
10) fare uno strato con le fettine di uova sode, coprire con la gelatina, e refrigerare ancora fino a che la gelatina non si è sufficientemente indurita
11) continuare ad alternare strati di verdura, pistacchi e gelatina, lasciando per ultimo il tofu a cubetti.
12) mettere l'ultimo strato di gelatina che arrivi al bordo dello stampo e lasciare in frigorifero per almeno 6 ore
13) se non dovesse essere rappresa bene, mezz'ora prima di servire, togliere dal frigorifero e mettere nel freezer
14) quando è pronta, capovolgere l'aspic su di un piatto di portata e strofinare l'esterno dello stampo vigorosamente per scaldarlo un po' in modo da facilitare lo stacco della gelatina. Se si usa uno stampo in silicone dovrebbe comunque staccarsi senza problemi.
Questo è stato uno dei piatti forti: un aspic vegetariano che, oltre ad essere buono da mangiare è anche bello da vedere.
La realizzazione è un po' lunga ma facile, bisogna solo procurarsi l'Agar agar per fare la gelatina vegetale, ma ormai si trova anche nei supermercati. Se volete sapere cos'è e come si usa l'Agar agar, leggete qui.
Io ho usato uno stampo da plumcake, per il quale ho usato 1 litro e 1/2 di brodo vegetale e 3 cucchiani di Agar agar per fare la gelatina; non è servita tutta ma meglio buttarne via un po' piuttosto che trovarsi senza.
Per evitare di trovarvi a corto di gelatina, vi consiglio di vedere prima quanto liquido contiene lo stampo che userete e sulla base di quello calcolare quanti cucchiaini di Agar agar vi servono (in genere 1 ogni 500 cl, ma guardate le istruzioni sulla confezione).
Ingredienti
- 1 confezione di piselli finissimi in scatola
- 2 manciate di pistacchi (se li trovate già sgusciati e sbucciati meglio
- 2 uova sode (facoltative), si possono sostituire con fettine di patate lessate e salate
- 2 o 3 carote
- 1 peperone giallo e 1 rosso
- 1 confezione di tofu affumicato (quello della Taifun è il migliore)
- brodo vegetale sufficiente da ricoprire lo stampo di gelatina
- una confezione di polvere di Agar agar
Preparazione
Preparare il brodo vegetale, o usando quello leofilizzato, o in modo tradizionale, facendo bollire in acqua salata 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 mazzetto di odori (alloro, timo, rosmarino e salvia) per almeno un'ora.
Intanto preparare tutti gli ingredienti:
1) sciacquare i piselli sotto acqua calda e scolarli bene (volendo si possono fare sbollentare per qualche minuto)
2) grigliare i peperoni fino a che la buccia diventa nera, poi chiuderli in un sacchetto di plastica alimentare e, quando si sono raffreddati, togliere la pelle e tagliarli a quadratini. Volendo si possono anche usare i peperoni crudi ma dipende dal vostro stomaco.
3) fare rassodare le uova (10 minuti mettendole in acqua che bolle), lasciarle raffreddare, sbucciarle e tagliare a fettine. Oppure si possono tritare grossolanmente con un coltello
4) se i pistacchi sono già sgusciati e sbucciati, farli bollire per 5 minuti. Altrimenti vanno sgusciati, fatti bollire per 10 minuti e gli va tolta la pelle, che però, una volta cotti, viene via facilmente. Tritarli grossolanamente.
5) far bollire la carota e, quando è abbastanza morbida, tagliarla a rondelle sottili
6) tagliare il tofu affumicato a cubetti piccoli.
7) quando tutti gli ingredienti sono pronti, preparare la gelatina con il brodo vegetale e l'Agar agar seguendo le istruzioni.
8) Coprire il fondo dello stampo con i piselli e coprirli con uno strato di gelatina
9) mettere lo stampo in frigorifero per 10/15 minuti, fino a che la gelatina di questo primo strato non si sia un po' indurita. Oppure in freezer per 5 minuti
10) fare uno strato con le fettine di uova sode, coprire con la gelatina, e refrigerare ancora fino a che la gelatina non si è sufficientemente indurita
11) continuare ad alternare strati di verdura, pistacchi e gelatina, lasciando per ultimo il tofu a cubetti.
12) mettere l'ultimo strato di gelatina che arrivi al bordo dello stampo e lasciare in frigorifero per almeno 6 ore
13) se non dovesse essere rappresa bene, mezz'ora prima di servire, togliere dal frigorifero e mettere nel freezer
14) quando è pronta, capovolgere l'aspic su di un piatto di portata e strofinare l'esterno dello stampo vigorosamente per scaldarlo un po' in modo da facilitare lo stacco della gelatina. Se si usa uno stampo in silicone dovrebbe comunque staccarsi senza problemi.
6 novembre 2013
Involtini di melanzane superveloci
Quest'anno l'orto ha prodotto poco, quindi niente conserve di melanzane :(
Per sfruttare le ultime, ho improvvisato una ricetta molto facile con quello che avevo nel frigorifero (cioè ben poco).
Ingredienti per una teglia da 4 persone
1) lavare le melanzane, togliere un pezzo di punta e un pezzo di sedere e tagliarle a fettine sottili per la lunga (con il coltello, la mandolina o l'affettatrice, basta che siano sottili, tipo 3 mm). Nel frattempo preriscaldare il forno a 200°
Io non avevo tempo di fargli fare acqua e sono venute bene ugualmente, quindi saltiamo questo noioso procedimento e passiamo senza indugio alla cottura.
2) mettere le fette di melanzane sulla griglia del forno protetta da un foglio di carta da forno, spennellare con un po' d'olio, salarle e farle grigliare per 5/10 minuti. Devono essere dorate ma non bruciate, quindi meglio controllarle di frequente.
3) nel frattempo mescolare in una ciotola la ricotta con un goccio d'olio fino a che diventa morbida e spumosa
4) tritare bene il basilico i gherigli di noce insieme. Alternativa ottima: se avete del pesto già a disposizione, ancora meglio!
5) aggiungere il trito alla ricotta insieme ad un po' di formaggio grattugiato e il pepe, mescolare aggiungendo un po' d'olio se rimane troppo solido. Infine, quando tutti gli ingredienti sono amalgamati, aggiustare di sale se serve.
6) nel frattempo le melanzane dovrebbero essere cotte. Lasciarle raffreddare un momento poi mettere in ogni fetta di melanzana un po' di impasto di ricotta, e arrotolare la melanzana a mo di involtino
7) ungere una teglia da forno (o, ancora meglio, metterci della carta da forno bagnata e ben strizzata) e fare un primo strato di involtini di melanzane
8) in una ciotola condire della passata di pomodoro (quantità a piacere) a crudo con sale, pepe, un pizzico di zucchero e olio, e mescolare. Nota: qualcuno fa cuocere prima la passata, tipo sugo, ma io sono dell'idea che sia molto meglio metterla cruda in forno e lasciare che si cuocia durante la gratinatura finale, soprattutto se la passata è fresca o di ottima qualità
9) stendere un po' di passata sul primo strato di involtini, poi fare un secondo strato e ricoprire ancora con la passata di pomodoro e una bella grattata di parmigiano. Meglio non fare più di due strati, quindi, se avanzano degli involtini, metterli in un'altra teglia. Al limite fare due teglie di un solo strato piuttosto che sovrapporne troppi.
10) infornare a forno ventilato a 180° per 10 minuti e finire con il gratinante per 5 minuti massimo.
Consiglio in più: se volete una nota croccante e piace la cipolla, aggiungete dei dadini di cipolla dolce al ripieno di ricotta.
Per sfruttare le ultime, ho improvvisato una ricetta molto facile con quello che avevo nel frigorifero (cioè ben poco).
Ingredienti per una teglia da 4 persone
- 4 melanzane
- 1/5 kg di ricotta di capra (meglio se fresca)
- un mazzetto di basilico
- qualche gheriglio di noce
- passata di pomodoro
- parmigiano o altro formaggio da grattare (io avevo il fiore sardo che è fantastico)
- olio, sale e pepe
1) lavare le melanzane, togliere un pezzo di punta e un pezzo di sedere e tagliarle a fettine sottili per la lunga (con il coltello, la mandolina o l'affettatrice, basta che siano sottili, tipo 3 mm). Nel frattempo preriscaldare il forno a 200°
Io non avevo tempo di fargli fare acqua e sono venute bene ugualmente, quindi saltiamo questo noioso procedimento e passiamo senza indugio alla cottura.
2) mettere le fette di melanzane sulla griglia del forno protetta da un foglio di carta da forno, spennellare con un po' d'olio, salarle e farle grigliare per 5/10 minuti. Devono essere dorate ma non bruciate, quindi meglio controllarle di frequente.
3) nel frattempo mescolare in una ciotola la ricotta con un goccio d'olio fino a che diventa morbida e spumosa
4) tritare bene il basilico i gherigli di noce insieme. Alternativa ottima: se avete del pesto già a disposizione, ancora meglio!
5) aggiungere il trito alla ricotta insieme ad un po' di formaggio grattugiato e il pepe, mescolare aggiungendo un po' d'olio se rimane troppo solido. Infine, quando tutti gli ingredienti sono amalgamati, aggiustare di sale se serve.
6) nel frattempo le melanzane dovrebbero essere cotte. Lasciarle raffreddare un momento poi mettere in ogni fetta di melanzana un po' di impasto di ricotta, e arrotolare la melanzana a mo di involtino
7) ungere una teglia da forno (o, ancora meglio, metterci della carta da forno bagnata e ben strizzata) e fare un primo strato di involtini di melanzane
8) in una ciotola condire della passata di pomodoro (quantità a piacere) a crudo con sale, pepe, un pizzico di zucchero e olio, e mescolare. Nota: qualcuno fa cuocere prima la passata, tipo sugo, ma io sono dell'idea che sia molto meglio metterla cruda in forno e lasciare che si cuocia durante la gratinatura finale, soprattutto se la passata è fresca o di ottima qualità
9) stendere un po' di passata sul primo strato di involtini, poi fare un secondo strato e ricoprire ancora con la passata di pomodoro e una bella grattata di parmigiano. Meglio non fare più di due strati, quindi, se avanzano degli involtini, metterli in un'altra teglia. Al limite fare due teglie di un solo strato piuttosto che sovrapporne troppi.
10) infornare a forno ventilato a 180° per 10 minuti e finire con il gratinante per 5 minuti massimo.
Consiglio in più: se volete una nota croccante e piace la cipolla, aggiungete dei dadini di cipolla dolce al ripieno di ricotta.
26 settembre 2013
Girelle cacao e zenzero
Una ricetta per dei biscotti bicolore buonissimi, poco dolci e speziati. Presa da questo sito e rielaborata a modo mio.
Ingredienti
- 450 gr di farina integrale o semi integrale
- 2 uova intere (latte di riso per la versione vegan ma non so le quantità corrispondenti)
- 200 gr di margarina biologica fredda di frigorifero (non metteteci il burro, per le frolle la margarina è 100 volte meglio)
- 170 gr di zucchero di canna
- 1 bustina di vanillina
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- tre cucchiai di cacao amaro in polvere
- tre cucchiai di zenzero.
Preparazione
1) preparare una pasta frolla lavorando velocemente la farina, le uova e la margarina fredde di frigorifero, lo zucchero, la vanillina e il lievito. Il segreto della pastafrolla sta nel lavorare tutti gli ingredienti a freddo perché questo evita che si sbricioli: c'è chi addirittura li impasta in una terrina lasciata nel congelatore per qualche minuto.
Quando si ottiene un impasto morbido e liscio, la frolla è pronta. La mia è venuta scura sia per lo zucchero di canna che per la farina integrale.
2) dividere l'impasto in due e mettere su una metà lo zenzero e sull'altra il cacao amaro
3) impastare separatamente le due metà per amalgamare cacao in una e zenzero nell'altra, poi mettere da parte quella con lo zenzero e mettere quella al caco sopra un piano di lavoro ricoperto con della pellicola di plastica (serve sia per evitare che appiccichi la frolla quando si stende che per arrotolarla successivamente). Cominciare a stenderla con le mani.
4) ricoprirla con un foglio di carta da forno e tirarla con un mattarello, cercando dir darle una forma regolare.
5) spennellare con un po' d'olio la carta da forno, metterci sopra l'impasto allo zenzero e stenderlo prima con le mani e poi con il mattarello, cercando di seguire la forma di quello al cacao. Anche qui, per evitare che si appiccichi al mattarello, conviene mettere sopra un foglio di carta oleata.
6) quando i due impasti hanno dimensione e forma uguali, capovolgere quello allo zenzero sopra quello al cacao (aiutandosi con la carta da forno) cercando di farli combaciare e premere delicatamente con le mani per unirli bene.
7) con l'aiuto della pellicola di plastica, cominciare ad arrotolare i due impasti partendo da un'estremità (meglio quella più lunga se la forma è rettangolare).
8) formare un rotolo e metterlo ne congelatore per 30/45 minuti (se è troppo lungo tagliarlo a pezzi). Questo aiuterà a tagliare più facilmente i biscotti prima di infornarli.
9) estrarre il rotolo dal congelatore, togliere la pellicola e affettarlo in modo regolare, ricavando delle girelle di circa 1 o 1,5 cm l'una.
Scaldare il forno a 170° e cuocere i biscotti per 10/15 minuti.
Una volta sfornati, se messi caldi in una scatola di latta, si conservano per molti giorni. Ma dubito sia necessario perché spariscono subito ;)
Ingredienti
- 450 gr di farina integrale o semi integrale
- 2 uova intere (latte di riso per la versione vegan ma non so le quantità corrispondenti)
- 200 gr di margarina biologica fredda di frigorifero (non metteteci il burro, per le frolle la margarina è 100 volte meglio)
- 170 gr di zucchero di canna
- 1 bustina di vanillina
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- tre cucchiai di cacao amaro in polvere
- tre cucchiai di zenzero.
Preparazione
1) preparare una pasta frolla lavorando velocemente la farina, le uova e la margarina fredde di frigorifero, lo zucchero, la vanillina e il lievito. Il segreto della pastafrolla sta nel lavorare tutti gli ingredienti a freddo perché questo evita che si sbricioli: c'è chi addirittura li impasta in una terrina lasciata nel congelatore per qualche minuto.
Quando si ottiene un impasto morbido e liscio, la frolla è pronta. La mia è venuta scura sia per lo zucchero di canna che per la farina integrale.
2) dividere l'impasto in due e mettere su una metà lo zenzero e sull'altra il cacao amaro
3) impastare separatamente le due metà per amalgamare cacao in una e zenzero nell'altra, poi mettere da parte quella con lo zenzero e mettere quella al caco sopra un piano di lavoro ricoperto con della pellicola di plastica (serve sia per evitare che appiccichi la frolla quando si stende che per arrotolarla successivamente). Cominciare a stenderla con le mani.
4) ricoprirla con un foglio di carta da forno e tirarla con un mattarello, cercando dir darle una forma regolare.
5) spennellare con un po' d'olio la carta da forno, metterci sopra l'impasto allo zenzero e stenderlo prima con le mani e poi con il mattarello, cercando di seguire la forma di quello al cacao. Anche qui, per evitare che si appiccichi al mattarello, conviene mettere sopra un foglio di carta oleata.
6) quando i due impasti hanno dimensione e forma uguali, capovolgere quello allo zenzero sopra quello al cacao (aiutandosi con la carta da forno) cercando di farli combaciare e premere delicatamente con le mani per unirli bene.
7) con l'aiuto della pellicola di plastica, cominciare ad arrotolare i due impasti partendo da un'estremità (meglio quella più lunga se la forma è rettangolare).
8) formare un rotolo e metterlo ne congelatore per 30/45 minuti (se è troppo lungo tagliarlo a pezzi). Questo aiuterà a tagliare più facilmente i biscotti prima di infornarli.
9) estrarre il rotolo dal congelatore, togliere la pellicola e affettarlo in modo regolare, ricavando delle girelle di circa 1 o 1,5 cm l'una.
Scaldare il forno a 170° e cuocere i biscotti per 10/15 minuti.
Una volta sfornati, se messi caldi in una scatola di latta, si conservano per molti giorni. Ma dubito sia necessario perché spariscono subito ;)
24 settembre 2013
Sformatini di couscous, crema di melanzane e formaggio morbido con salsa di prezzemolo
Questo vi fa fare un figurone!
Ingredienti
- 2 melanzane medie
- 1 confezione di couscous
- formaggio morbido tipo stracciatella, crescenza oppure, per la versione vegana, crema di soia o di tofu
- prezzemolo
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 lime spremuto
- olio extravergine d'oliva
- sale e pepe
- pomodori datterini i per accompagnare
Preparazione
1) Lavare le melanzane, tagliarle a pezzettini e metterle a grigliare in forno caldo per 10/15 minuti, fino a che non sono dorate ma non bruciate.
2) Nel frattempo preparare il couscour come indicato sulla confezione e lasciarlo raffreddare (la preparazione del couscous richiede al massimo 10 minuti). Quando è raffreddato, conditrlo con un po' d'olio.
3) Preparare la salsa di prezzemolo: pulire il prezzemolo e tritarlo fine con uno spicchio d'aglio (se piace). In una ciotola emulsionare (= mescolare energicamente) olio, sale, pepe e il lime spremuto Alla fine aggiungere il prezzemolo e mescolare.
A questo punto avete tutti gli ingredienti pronti per assemblare gli sformatini.
6) Aggiungere uno strato di formaggio cremoso, poi ancora uno di couscous, sempre premendolo bene, poi uno di crema di melanzane e infine ancora uno di couscous.
7) Preparare la quantità di stampini desideratae poi capovolgerli sui piatti, battendo leggermente il fondo dello stampino per fare scendere lo sformato.
8) Metterci sopra e a fianco cucchiani di salsa al prezzemolo e guarnire con pomodori datterini tagliati a metà (che fanno colore).
24 agosto 2013
Focaccia alla genovese
Dopo ottomila tentativi più o meno falliti, sono finalmente riuscita a fare una focaccia genovese che più di tutte si avvicina a quella mitica di Lavagna.
Questo grazie ad un ottimo sito, http://www.vivalafocaccia.com/, gestito da un simpatico signore di nome Vittorio figlio di fornai liguri.
Anche se il sito spiega molto bene tutto il procedimento, anche attraverso filmati, ho deciso di fotografare la mia versione passo passo e di spiegare ogni singolo passaggio, aggiungendo qualche consiglio per chi, come me, è alle prime armi con questo tipo di ricette. In particolare, siccome io non ho l'impastatrice, mi sono inventata qualche trucchetto per impastare a mano con ottimi risultati.
Vi avviso, è una ricetta semplice ma che richiede molto tempo per le fasi di lievitazione, che devono essere seguite scrupolosamente se si vuole il risultato migliore. Quindi, se volte preparare la focaccia per la cena, mettetevi in pista nel primo pomeriggio e, fra una lievitazione e l'altra, leggetevi un libro o cucinate qualcosa d'altro :)
Cominciamo.
Ingredienti
(cliccare sulle foto per ingrandirle)
- 200 gr (= circa 230 cl) di acqua a temperatura ambiente (in estate) o tiepida (in inverno)
- 20 gr di olio Extra Vergine di Oliva
- 7 gr sale
- 3 gr di zucchero (o, se lo avete, di malto)
- 340 gr di farina di Manitoba (+ altra farina da aggiungere se l'impasto fosse troppo appiccicoso)
- 17 gr lievito di birra (o 6 gr lievito secco sciolto in un po' di acqua tiepida)
Io consiglio di preparare prima tutti gli ingredienti già pesati.
Preparazione
1) sciogliere nell'acqua l'olio, il sale e lo zucchero (NON il lievito che va messo dopo, mi raccomando)
2) setacciare metà della farina in una ciotola capiente. Non è obbligatorio setacciare la farina ma serve ad evitare i grumi.
3) aggiungere la miscela di acqua, olio, sale e zucchero alla farina setacciata e mescolare con un cucchiaio fino ad ottenere una "crema" liscia e senza grumi
5) lavorare l'impasto per fare sciogliere il lievito. Per questa operazione io uso una frusta come quella della foto, che aiuta anche a sciogliere eventuali grumi residui.
6) quando il lievito si è sciolto perfettamente, aggiungere la farina restante, mescolando con un cucchiaio di legno.
8) cominciare a lavorare l'impasto con le mani, aggiungendo eventualmente un po' di farina se si appiccica troppo.
9) Continuare ad impastare fino a che si ottiene un impasto compatto e morbido e ancora un po' appiccicoso al tatto (altrimenti si asciuga troppo).
10) A questo punto coprire con un panno e lasciare riposare per 15 minuti.
11) Passati i 15 minuti, l'impasto risulterà più asciutto e non più appiccicoso. Se invece dovesse essere ancora appiccicoso, aggiungere un po' di farina e impastare ancora un po'.
12) Piegare l'impasto su se stesso una o due volte, per dargli elasticità
13) Dare alla pasta una forma regolare.
14) Mettere un po' d'olio al centro della teglia di cottura del forno (leccarda) e metterci sopra la pasta. Poi girarla in modo che sia perfettamente oliata sopra e sotto.
15) Ora inizia la prima vera lievitazione: la pasta così ben unta va lasciata riposare per 60 minuti alla temperatura di circa 30 gradi, in un luogo protetto da correnti d'aria o sbalzi di temperatura. Il posto migliore è dentro il forno dove, in estate, basta tenere accesa la lampada di illuminazione e in inverno si accende ad una temperatura di max 30 gradi.
16) Dopo circa un'ora, l'impasto avrà raggiunto il doppio delle dimensioni iniziali. Toglierlo dal forno senza sbatacchiarlo altrimenti si sgonfia.
17) Stendere la pasta nella teglia schiacciandola con le mani, procedendo dall'interno verso l'esterno, ma NON tirandola. La consistenza dell'impasto sarà tale che permetterà di stenderla senza alcuna fatica.
18) Una volta stesa la pasta, cospargerla con abbondante sale (grosso o fino, a seconda del gusto; io preferisco il grosso). Il sale serve ad evitare che si asciughi in superficie e formi la crosta.
19) Si passa ora alla seconda fase di lievitazione: cosparsa per bene la superficie della focaccia con il sale, la si lascia riposare per 30 minuti (non è necessario metterla nel forno, ma io ce la metto, a forno spento e con lo sportello aperto)
20) Passati i 30 minuti, si procede con l'ultima fase della preparazione: bagnare per bene la superficie con dell'acqua e poi cospargerla con abbondante olio, in modo che ne sia tutta ricoperta. Mi raccomando, abbondare con l'olio, altrimenti che focaccia genovese è?
21) Imprimere con forza le dita nella pasta in modo da fare i famosi buchi, che devono essere tanti e ben profondi, affinché l'olio penetri per bene.
22) A questo punto, ci dovrebbe essere l'ultima fase di lievitazione, di circa un'ora, che però secondo me è facoltativa perché io ho provato più volte ad infornare la focaccia subito dopo il punto 21 ed è venuta benissimo.
Comunque, se avete tempo, potete lasciare riposare la pasta per un'altra ora.
Cottura
Preriscaldare il forno a 220/240 gradi e infornare delicatamente. Io uso il forno statico, cioè quello che scalda sopra e sotto con le due resistenze e cuoce per irraggiamento. Per chi usa questo tipo di forno, la temperatura ideale per la cottura della focaccia è di 240° per 15 minuti massimo di tempo.
Chi usa il forno ventilato, può cuocere a 220° per 15/20 minuti.
Per capire se la focaccia è pronta, controllare comunque il colore in superficie: quando diventa appena dorata, vuol dire che è pronta!
Se provate a farla, fatemi sapere!
20 agosto 2013
Sformato di cavofiori gratinati
Non proprio estivo ma a settembre già ci può stare. Io ho fatto la variante vegetariana ma do anche le indicazioni per quella vegan.
Ingredienti per 4
Preparazione
1) Tagliare il cavolfiore e dividerlo in cimette e lavarle bene.
2) Metterlo a bollire in acqua salata per 15 minuti. Deve essere molto morbido.
3) Quando è cotto, scolarlo e passarlo sotto l’acqua fredda e lasciarlo raffreddare.
4) Nel frattempo si prepara la besciamella che deve essere piuttosto liquida:
Se la besciamella dovesse impazzire, il segreto è toglierla subito dal fuoco e frullarla con il minipimer, aggiungendo un po’ di latte freddo.
5) Preriscaldare il forno ventilato a 180°
6) Imburrare una teglia (usare l’olio per la versione vegana), versarci i cavolfiori e ricoprirli con la besciamella.
7) Ricoprire con il parmigiano (o pane grattuggiato) e inforare.
8) Cottura: 10 minuti a forno ventilato più altri 5 con il grill a 200°.
Ingredienti per 4
- 1 cavolfiore grosso
- 20 gr di burro (o margarina per la versione vegan)
- Parmigiano grattugiato (pan grattato per la versione vegan)
- 25 gr di burro (di margarina per la versione vegan)
- 20 gr di farina
- 300 ml di latte di soia NON dolce (io ho abolito il latte normale e posso garantire che quello di soia lo sostituisce egregiamente in tutte le preparazioni salate dove sia richiesto latte)
- Una grattata di noce moscata
- Sale e pepe
Preparazione
1) Tagliare il cavolfiore e dividerlo in cimette e lavarle bene.
2) Metterlo a bollire in acqua salata per 15 minuti. Deve essere molto morbido.
3) Quando è cotto, scolarlo e passarlo sotto l’acqua fredda e lasciarlo raffreddare.
4) Nel frattempo si prepara la besciamella che deve essere piuttosto liquida:
- Fare sciogliere il burro in una pentolina antiaderente a fiamma bassa
- Intanto, scaldare il latte in un’altra pentola. Non deve bollire quindi spegnerlo quando è caldo ma non bollente
- Quando il burro e sciolto, aggiungere la farina setacciata e mescolare con una frusta in plastica (che è molto meglio del cucchiaio di legno e non rovina il fondo della pentola come la frusta in acciaio).
- Quando la farina ha raggiungo un colore nocciola e si stacca facilmente dalla pentola, togliere la pentola dal gas e aggiungere il latte caldo un po’ per volta, continuando a mescolare.
- Quando tutto si è perfettamente amalgamato, rimettere sul fuoco e fare cuocere a fiamma bassa.
- Appena la salsa inizia a bollire, aggiungere sale, pepe e noce moscata.
- Mettere la fiamma al minimo (io uso il fornello più piccolo con sopra la ghiera frangifiamma) e far cuocere per 10/15 minuti mescolando di tanto in tanto.
- La besciamella è pronta quanto non sa più di farina
Se la besciamella dovesse impazzire, il segreto è toglierla subito dal fuoco e frullarla con il minipimer, aggiungendo un po’ di latte freddo.
5) Preriscaldare il forno ventilato a 180°
6) Imburrare una teglia (usare l’olio per la versione vegana), versarci i cavolfiori e ricoprirli con la besciamella.
7) Ricoprire con il parmigiano (o pane grattuggiato) e inforare.
8) Cottura: 10 minuti a forno ventilato più altri 5 con il grill a 200°.
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